"I documenti
della istituzione della Scuola Comunale musicale di Rimini sono
da ricercarsi nella seduta consiliare del 25 agosto 1825. È
specificato comunale perché, fin dal 1557, in attuazione
delle norme del Concilio di Trento, nel Seminario di nuova istituzione
l'educazione musicale era ben curata e fu una delle prime cattedre
istituite e particolarmente controllate nelle visite apostoliche.
Nicola Fabianini, Maestro di Cappella a Bertinoro sua patria e
maestro a Monte S.Vito, avendo ottenuto due notevoli successi
nella direzione delle musiche battute per le festività
di S.Antonio e di S.Luigi a Rimini chiedeva alla Magistratura
di essere nominato Maestro di Cappella, offrendosi di istruire
gratuitamente due allievi nominati dalla rappresentanza Comunale.
Il Consiglio approvò la richiesta con 22 voti favorevoli
e 2 contrari - in quel preciso momento nasceva la scuola musicale
comunale.
Per i suoi sentimenti liberali, il M° Fabianini fu costretto
ad esulare a Corfù. Il 10 ottobre 1834 dal Consiglio l'assegno
per il Maestro di Cappella fu portato a 100 scudi e nel 1836,
l'incarico fu assunto da Raffaele Sollustri da Fossombrone con
l'obbligo "di istruire quattro allievi" e di dirigere
in carnevale l'opera in Teatro.
Morto nel 1842 il Sollustri, fu eletto il M° Giovanni Savioli,
riminese, formatosi a Napoli alla scuola di Francesco Saverio
Mercadante. Per 38 anni fu Maestro di Cappella e concertatore
dell'opera lirica in teatro, per la musica abbandonò la
medicina i cui corsi aveva seguito in Urbino.
In luogo dei soli quattro allievi, ai quali sarebbe stato obbligato
di impartire gratuitamente l'istruzione musicale, ne raccolse
anche un numero doppio, pertanto l'opera sua didattica fu anche
estesa all'Istituzione di Educazione e Lavoro, ovvero gli Orfani.
Il M° Savioli fu istruttore anche dei coristi che al tempo
dei maestri Fabianini e Sollustri erano costituiti da soli sette
uomini. Nello spettacolo teatrale del 1850 - impresario Bordandini
- comparvero per la prima volta le donne coriste in numero di
sei.
Nel '57, in occasione dell'apertura del nuovo teatro, 24 erano
gli uomini e 15 le donne. Collaborarono con il M° Savioli
i maestri Pietro Galli e Filippo Ugolini.
Intanto le istituzioni si evolvevano e conseguentemente cresceva
il numero degli alunni e par di poter dedurre, da quanto ci offrono
i documenti, che le scuole musicali erano sorte proprio in funzione
delle accresciute esigenze dell'opera lirica e che il maestro
comunale dovesse soprattutto mirare alla formazione musicale di
elementi necessari agli spettacoli, quindi orchestrali e coristi.
Con questo miraggio prosegue l'attività della Scuola che
a volta a volta allestì e diresse dal I violino Giovanni
Muratori un'orchestra per l'esecuzione di concerti per affinare
il gusto del pubblico educandolo.
Fin dalla metà del secolo scorso la scuola impartiva l'insegnamento
per pianoforte ed istrumenti ad arco. Gl'istrumenti a fiato -
in legno e in ottone - erano impartiti dagli stessi insegnanti
delle discipline citate. Diffusosi lo studio della musica, il
Municipio incaricò il M° Pedrotti, direttore del Liceo
Musicale di Pesaro, ad organizzare più razionalmente le
Scuole di Musica. Eletta dal Consiglio Comunale la Commissione
di sorveglianza per le scuole Musicali, questa il 15 ottobre 1885
presentava un progetto di regolamento per disciplinare la Scuola
che cresceva. Della Commissione facevano parte Cesare Fagnani,
Pietro Graziani, Giulio Cesare Battaglini, Romolo Trevisani, Luigi
Casaretto e Roberto Romagnoli, alcuni dei quali esperti musicisti.
Il 16 maggio 1888, l'avv. Costantino Bonini, Segretario Capo del
Comune di Rimini, presentava al Consiglio il nuovo Regolamento,
nel quale erano previste le cattedre di canto, armonia e pianoforte,
di istrumenti ad arco e a fiato, fissando gli allievi in 8 per
il bel canto, 18 per il canto corale, 12 per la scuola degli archi
e 14 per quella degli strumenti a fiato.
Nel 1896 si procedeva alla riorganizzazione della Scuola di Musica
da parte del Consiglio Comunale, e sempre l'avv. Bonini presentava
un nuovo Regolamento particolareggiato ed esauriente specificando
che le classi avrebbero potuto accogliere 12 allievi per strumenti
a fiato in ottone e 12 per strumenti a fiato in legno.
I posti disponibili così erano passati da 52 a 78. Le finalità
inoltre della scuola erano esplicitamente dichiarate nel contesto,
formare cioè suonatori per la banda e coristi per gli spettacoli
d'opera. Il maestro di pianoforte aveva inoltre la direzione per
l'orchestra nelle feste da ballo allo Stabilimento dei Bagni Marittimi
per non più di otto sere, e il maestro degli strumenti
ad arco doveva parteciparvi come primo violino, entrambi senza
compensi particolari. Queste norme testimoniano il limitato orizzonte,
ma la grande praticità delle istituzioni.
Fu il M° Abbati a strutturare e ad elevare il tono delle scuole,
eravamo nel 1897 e le cattedre furono: pianoforte, M° Abbati,
strumenti ad arco, M° Edoardo Sarti, a fiato in legno, M°
Carlo Bruni, in ottone M° Eugenio Rasina. Da allora provetti
e distinti musicisti uscirono dalla scuola distinguendosi negli
esami sostenuti presso i Conservatori di Pesaro, Bologna e Parma.
Anche l'esame dei Bilanci comunali offre elementi preziosi per
stabilire lo sviluppo delle Scuole, sia per l'impegno di spesa
in graduale costante aumento, sia per gli eccellenti risultati
conseguiti dagli allievi. Durante la direzione del M° Abbati,
il M° conte Giovanni Lettimi, eletto artista e pianista reputatissimo,
legò al Comune, il proprio palazzo gentilizio al fine di
perpetuare la scuola di armonia e pianoforte. Dal 1903 la Scuola
ebbe una sede degnissima e storica con una fastosa sala di rappresentanza
per i concerti affrescata dal pittore faentino Marco Marchetti,
nel 1579.
Dopo il M° Abbati, nell'ottobre 1914, il Municipio elesse
il M° Luigi Ferrari-Trecate di Alessandria, allievo di Antonio
Cicognani e di Pietro Mascagni, organista alla Casa di Loreto
e quindi alla Basilica di Valle di Pompei. Ma a Rimini si fermò
per lo spazio di un breve anno, perché passò a Parma
insegnante di organo e composizione organistica in quel Conservatorio.
Dal 1915 al 1918 il M° Roberto Rossi, valente compositore
plasmò con passione le scuole musicali.
Il concittadino M° Aldo Cima, già allievo del M°
Abbati la diresse dal 1919 al 1953, dopo di aver diretta quella
di Terni e di averne sollevate le sorti trasformando profondamente
quelle riminesi. Al suo nome e alla sua opera è legata
soprattutto la efficienza e l'ammodernamento della scuola, nella
quale fin dal 1919 furono aggiunte le materie complementari a
quelle tecniche. Nel 1930 l'ordinamento interno fu equiparato
ai Licei e ai Conservatori di Musica Statali. Sei sezioni costituivano
l'intero corso degli studi e gli alunni erano oltre 80. Nel 1932
anche per suo interessamento fu restaurata dal pittore concittadino
Gino Ravaioli, la grande sala di rappresentanza della Scuola,
restituendola agli splendori dell'antico fasto. Nello stesso anno
la scuola si arricchì di un grande Organo della ditta Balbiani
di Milano che completò la dotazione strumentale della scuola.
Nel 1941 con D.M. 25 ottobre la Scuola divenne Liceo Autorizzato
a norma del D.L.15.X.1936 e conseguentemente un nuovo Regolamento
didattico disciplinava la vita della Scuola ormai affollata da
128 allievi.
Le tragiche vicende belliche con i violenti bombardamenti, distrussero
la cinquecentesca casa Lettimi e tutta la suppellettile della
Scuola. Passato il fronte il M° Cima con quello che era stato
possibile recuperare, riaprì la Scuola prima all'ultimo
piano di palazzo Gambalunga, poi nei locali adiacenti la sala
del Ridotto del Teatro Comunale, fino a quando affaticato e sofferente
chiuse la sua operosa giornata il 20 febbraio 1953.
Gli successe nelle direzione del Liceo il M° Egidio Araldi
che proseguì appassionatamente nella ripresa e riconquista
di quel prestigio che già aveva meritato conquistandolo
giorno per giorno. Opera rimasta incompiuta per la sua repentina
scomparsa nel 1969.
Il prof. Italo Roberti, già allievo della Scuola e in essa
insegnante, e pertanto particolarmente ad essa legato, fu per
un lustro l'autentico animatore e il prestigioso dirigente del
Liceo.
Nel 1974 il prof. M° Guido Zangheri, egli pure ex allievo
del Liceo, veniva incaricato della Direzione mantenuta fino al
31/3/2005, data del collocamento a riposo, ottenendo storici e
prestigiosi risultati coronati dal Pareggiamento e dalla istituzione
del Diploma Accademico di II livello.
Attualmente la direzione è affidata
al Prof. Enrico Meyer, titolare dal 1982 della cattedra di Pianoforte
Principale."
Negli anni ’70 e ’80 il Lettimi ha registrato una
fase di notevole espansione.
Le numerose iniziative pubbliche, i concerti per le scuole, per
i quartieri, per la città, l’istituzione dell’orchestra
e di varie formazioni cameristiche, i risultati ottenuti dai suoi
allievi, hanno proiettato il liceo musicale riminese a livelli
di assoluto prestigio.
In parallelo sono state istituite nuove cattedre, il numero degli
allievi ha superato di gran lunga le 300 unità ed il Lettimi
è stato trasferito negli attuali ampi spazi di palazzo
Agostiniani.
Negli anni ’90 l’Amministrazione Comunale, consapevole
del ruolo raggiunto del liceo musicale e della validità
della sua funzione nell’ambito della città –
che nel frattempo è stata promossa “provincia”
– ha formalizzato al Ministero della Pubblica Istruzione
la domanda di pareggiamento ai Conservatori di Stato.
Così nel giugno 2000, una Commissione inviata dal Ministero
composta dai maestri Giorgio Ferrari, già direttore del
Conservatorio “G.Verdi” di Torino e accademico di
Santa Cecilia, Irma Ravinale, già direttore del Conservatorio
“Santa Cecilia” di Roma e accademico di Santa Cecilia
e Valeria Laganà già direttore del Conservatorio
“A.Pedrollo” di Vicenza, dopo un’accurata ispezione
delle classi, dei documenti, dei locali, ha espresso parere favorevole
all’accoglimento dell’istanza.
Nel 2001 pertanto, in data 9 gennaio è pervenuto con piena
soddisfazione l’ambitissimo riconoscimento, il decreto del
Ministero della Pubblica Istruzione, Ispettorato Istruzione Artistica
– Div. II che recita così: ”A decorrere dall’a.a.
2000/2001 il civico istituto musicale “G.Lettimi”
è pareggiato a tutti gli effetti di legge ai Conservatori
di Musica statali relativamente alle scuole di pianoforte, flauto,
clarinetto, tromba e trombone, chitarra, violino e violoncello,
ai sensi del R.D. 15 maggio 1930 n.1170, nonché dell’art.367
del D. Lgvo 16/4/94 n.297.”
Il Lettimi, Istituto di Alta Formazione
Artistica e Musicale per effetto della legge 508/99, ha raggiunto
poi un ulteriore ambizioso riconoscimento con l'approvazione da
parte del MIUR del proprio progetto di Diploma Accademico di II
livello (biennio specialistico in discipline musicali di livello
universitario) autorizzato in data 14/12/2004.
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